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i Carri Trionfali

30 Aprile 2021

i Carri Trionfali

 

LE MACCHINE DA FESTA

TENGONO LA FOLLA CON IL FIATO SOSPESO

 

Caratteristica è senza dubbio la festività in onore del Santo Patrono San Giorgio Martire a CHIEUTI (Fg), piccolo borgo situato sulle colline a ridosso del Molise, con la "Carrese" del 22 Aprile, singolare corsa con protagonisti quattro carri in legno, trainati ognuno da una coppia di buoi, che con l’aiuto dei cavalli percorrono un tragitto di circa quattro km che dalle campagne li conduce fino alla chiesa situata nel centro storico del paese.

 

Il premio per il carro vincitore sarà portare in spalla il simulacro del Santo durante la processione del 23 aprile, indossando un copricapo rosso con il fiocco del colore della propria contrada: in questa occasione sfila anche il "Tarallo", una forma di pasta di caviocavallo podolico di circa ottanta kg, che dopo essere stata benedetta viene suddivisa e  distribuita all’intera popolazione.

 

Sono progettate e realizzate ancora secondo la tradizione artigiana popolare sono le “macchine della festa”, strutture che ti faranno alzare gli occhi al cielo per ammirare tutta la loro imponenza. A fine luglio nell’entroterra barese, ai piedi della Bassa Murgia, a GRUMO APPULA (Ba) puoi assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere.

 

Per la festa della Madonna delle Grazie di Mellitto, frazione distante solo 7 km dal centro abitato, migliaia e migliaia di colorati fiori di carta velina, realizzati a mano da varie famiglie grumesi, addobbano i bellissimi carri votivi trainati da cavalli bardati di tutto punto con finimenti di cuoio, rame, pellicce e campanellini che sfilano nel piccolo centro agricolo per la festa dei campi, che offrono ogni generi di prodotto genuino sapientemente preparato dalle massaie del paese che si tramandano i segreti per preparare ottimi “strascenete”.

Sempre in piena estate, nella “città dei fiori” di TERLIZZI (Ba), la Festa Maggiore in onore della Madonna di Sovereto porta in scena l’imponente Carro Trionfale che ospita proprio l’icona della Vergine. Dal tramonto fino a sera, tra le vie del centro sfila la “macchina da festa” di origine settecentesca alta più di 22 m, spinta dalla forza di 60 uomini e da 4 timonieri che guidano il carro riproponendo la vittoria di Terlizzi nella disputa con la vicina Bitonto per l’assegnazione dell’icona.

 

Viva è la partecipazione emotiva della folla che rimane col fiato sospeso quando il carro affronta le due curve a gomito del percorso. Immancabile poi la visita al vicino borgo di Sovereto con il santuario e la grotta dell’apparizione mariana, un piccolo gioiello in epoca medievale meta di passaggio dei pellegrini diretti in Terra Santa, che si anima di avventori attratti anche dalle immancabili grigliate a base di carne e verdure.

A pochi chilometri da Bari, a CAPURSO (Ba) – il cui nome sarebbe, secondo la leggenda, derivato dalla testa di un orso (caput ursi) ucciso per difesa dai primi abitanti del luogo – nell’ultima domenica di agosto si svolge la festa della Madonna del Pozzo: la processione notturna del Carro Trionfale a lei dedicato, accompagnata da quasi duecento figuranti in abiti settecenteschi e da otto fanciulle vestite di bianco come angeli, attraversa solenne il centro e custodisce l’icona della Madonna.

 

È un tripudio di luci, suoni e canti, ma anche sapori di prodotti tipici esaltati da buon vino, che ogni anno richiama pellegrini e fedeli che offrono la propria forza per trainare il carro.

 

Rimanete nel barese e fermatevi a TURI (Ba), centro agricolo famoso per la coltivazione delle ciliegie e per la festa patronale di Sant’Oronzo. L’ultima domenica di agosto, alle prime luci dell’alba i pellegrini raggiungono a piedi la grotta del santo per partecipare alla messa votiva e alle celebrazioni nella Chiesa Madre.

 

Segue poi la “Processione di gala” per le vie del paese, con cavalcate in abiti storici, sbandieratori, antichissime confraternite cittadine, autorità civili e militari, mentre la sera tocca al grande Carro Trionfale portare il busto del santo per il paese: una struttura lignea alta più di 14 metri e lunga 8 metri, tutta decorata dai maestri ebanisti locali e trainato da sei mule, tra ali di folla festante.

 

Nella piazza principale poi, il carro viene accolto da lanci di fiori, palloni, fuochi d’artificio e dalla musica delle bande che si sfidano a suon di note.

 

 

 

 

foto di: N. Taranto / G. Palmisano / G. Armenio / F. De Chirico / B. Stragapede

 

 

 

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