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i Cortei Storici

30 Aprile 2021

i Cortei Storici

 

  • BARI
  • BITONTO (BA)
  • FASANO (BA)
  • OSTUNI (BR)
  • GIOVINAZZO (BA)
  • BOVINO (FG)

 

 

FIGURANTI E SBANDIERATORI

RISVEGLIANO RICORDI DI UN TEMPO LONTANO

 

Sfilano in abiti suntuosi, su cavalli bardati, tra angeli che danzano per strada o giocolieri che accendono la festa, mendicanti di un tempo lontano e nobili famiglie si incontrano fianco a fianco per far rivivere una storia che mescola l’aspetto civile e sacro. Sono i cortei storici, una delle manifestazioni più genuine e al tempo stesso scenografiche delle feste patronali in Puglia.

 

In occasione della Festa di San Nicola ogni anno a BARI, sembra di tornare indietro nel tempo, precisamente all’anno 1087, una delle date più importanti per la storia dei baresi e il loro credo religioso. Ogni anno, esattamente il 7 maggio tra le strade del capoluogo pugliese va in scena l’imponente corteo storico che rievoca la traslazione delle reliquie del Santo da Myra.

 

Un’impresa tra le più presenti nelle fonti documentali storiche che rivive grazie a migliaia di figuranti: priore, mazzieri, cavalieri, sbandieratori, maestranze della tradizione e i sessantadue marinai che di ritorno dall’impresa furono premiati dall’abate Elia animano le vie del centro grandiosa scenografie mobili e una regia artistica di anno in anno più importante per uno spettacolo meraviglioso.

 

A Bari e in tutta la zona del barese sarà festa anche per il tuo palato: non rinunciare ad una “tiella” di riso, patate e cozze o ai ai panzerotti fumanti tra i simboli della “pugliesità” nel mondo.

 

Se desideri continuare il tuo viaggio nel tempo lasciati incantare dalle le linee tipicamente medievali della monumentale Cattedrale romanica di BITONTO (Ba) e dal dedalo di stradine del Centro Antico della “capitale dell’olio d’oliva”, passeggia tra archi di pietra antica, torri nascoste, palazzi e chiese. Fede, devozione, tradizione, colori, musica, storia sono gli ingredienti degli eventi che si dipanano nei giorni della festa in onore di Maria SS Immacolata, con la rievocazione del miracolo operato per il mancato assalto degli spagnoli alla città con il corteo storico in cui sfilano le famiglie nobili di origine borbonica.

Spostandosi verso il Sud della Puglia, perditi tra le splendide colline della Valle d’Itria, in un percorso gastronomico unico e ricco di sapori genuini della terra, giungendo a FASANO (Br) per la festa in onore di Maria SS di Pozzo Faceto e Giovanni Battista, dove si rievocata la vittoria dei fasanesi sui turchi nel 1678. “Salva, salva, chè vengono i Turchi” era il grido di allarme e di fuga tra i contadini fasanesi per scampare all’attacco turco e che risuona potente nel grande corteo storico “la Scamiciata”, rievocazione storica che si tiene il sabato della terza settimana di giugno con uno spettacolo itinerante e la drammatizzazione della battaglia tra fasanesi e turchi.

 

A pochi chilometri da Fasano, i “Cavalieri di Sant’Oronzo”, nella magica città bianca di OSTUNI (Br), accompagnano la statua d’argento del Protettore che, secondo la tradizione, è il primo cristiano, il primo Vescovo e il primo martire salentino. I sessantadue cavalieri con l’elegante imponenza dei cavalli murgesi, la magnificenza delle loro artigianali bardature, l’armonico esito cromatico degli abiti multicolori (casacca rossa, pantaloni bianchi, cappello cilindrico con pennacchio biancorosso), richiamano echi lontani di fogge e culture delle tante genti che hanno vissuto in queste terre.

 

Sarà facile restare ammaliati dalla bellezza della città e dalla vista che se ne gode, soprattutto al tramonto, sorseggiando un buon bicchiere di vino e spizzicando taralli e friselle e gustando un buon piatto di orecchiette con sugo di brasciole. 

 

GIOVINAZZO (Ba) è definita “la perla dell’Adriatico”, un piccolo centro costiero nel barese ma dal grande fascino e attrattive turistiche dove poter assaporare delle migliori specialità di pesce, come la tradizionale frittura di paranza con pescato del giorno.

 

In occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna di Corsignano, il corteo storico rievoca sia la traslazione del miracoloso dipinto dal Casale di Corsignano alla Cattedrale, sia la pioggia miracolosa invocata nel lontano 1188 dopo un lungo periodo di siccità che aveva messo in ginocchio i contadini giovinazzesi e inaridito le loro terre. Il primo episodio, avvenuto in piena dominazione spagnola, si evidenzia nelle vesti dei figuranti, policrome e barocche; in secondo nella parte successiva del corteo con gli abiti che si fanno più austeri e castigati, riproponendo tutta la drammaticità dell’evento.

 

Dal mare proseguendo il viaggio verso le dolci colline dell’Appennino Dauno, percorrendo l’unica via consolare tra Napoli e la Puglia, puoi giungere nell’antico borgo di BOVINO (Fg) e assistere alla “cavalcata storica” in onore di Maria SS di Valleverde.

 

Musici, sbandieratori, danzatori, nobili e popolani, cavalieri su bellissimi cavalli sono i protagonisti di questo secolare e singolare corteo storico; una magnifica composizione di “quadri” con figuranti in costume d’epoca rievocano i momenti più importanti della storia di Bovino dal 1266, con il momento dell’apparizione della Vergine al legnaiolo Niccolò e la richiesta di fondare una chiesa in suo onore per difendere l’intera Puglia, fino ai primi del ‘900.

 

Da togliere il fiato lo spettacolo pirotecnico all’interno del Castello a chiusura della festa patronale.

 

L’allegria e l’abbondanza colora anche le tavole con le “pizzelle e fiorilli”, la pasta fresca, i salumi locali e pizze fritte di granoturco. 

 

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